La Timedchirurgia (Technique for the Implementation of Measured Electrosurgical Data) ha trasformato una tecnica empirica, l’elettrochirurgia, in una metodica standardizzata che consente di eseguire interventi prima non realizzabili. Oggi la Timedchirurgia è la più versatile tecnica fisica nelle applicazioni chirurgiche, dermatologiche ed estetiche.

La metodica consiste nel preciso controllo dei fattori che condizionano uno specifico effetto di una corrente ad alta frequenza nei tessuti; essa si ottiene con un sistema di potenza appositamente progettato per essere programmabile, con una potenza stabile indicata in Watt, con il controllo della durata dell’emissione, con la realizzazione di correnti idonee per i diversi tipi di intervento e con la standardizzazione degli elettrodi attivi (Elettromanipoli EM 10 e EM 15), le cui punte fini ( da 0,08 a 0,30 mm di diametro) sono riconoscibili tramite un codice di colori. 

Questi fattori perfettamente ripetibili e riproducibili, insieme alla funzione appropriata, consentono di prevedere gli effetti di un’emissione diatermica e di reperire e divulgare i dati di programmazione di una casistica, affinché possano essere utilizzati da altri operatori nei casi analoghi. I dati di programmazione e le metodiche operative d’ogni specifico intervento hanno reso facile l’esecuzione di interventi, prima realizzabili solo da operatori esperti o non realizzabili. La diatermochirurgia programmata nasce da un’evoluzione tecnologica realizzata dal dr. Capurro (Patent USA): il Timed, il suo sistema di potenza e i controlli necessari a un apparecchio programmabile. Più di 70 le applicazioni cliniche, tra queste: la eliminazione delle rughe delle labbra e delle rughe delle palpebre inferiori (Peeling misto con disepitelizzazione timedchirurgica), la riduzione senza incisioni della pelle cadente delle palpebre superiori (Blefaroplastica con il peeling misto 0.5), la eliminazione delle teleangectasie del volto, la vaporizzazione delle piccole neoformazioni benigne, l’eliminazione delle macchie epidermiche e dermo-epidermiche, l’eliminazione delle cheratosi, dello xantelasma. Con il Timed è possibile fare tagli e micro tagli senza ustionare i margini, asportare neoformazioni benigne con l’electroshaving che consente una ottima guarigione spontanea, disepitelizzare la cute mantenendo l’integrità delle papille dermiche e del plesso capillare papillare, renderla liscia e permeabile ai principi attivi che la ringiovaniscono con Electroporo Cosmesis, ridurre i piccoli eccessi volumetrici del volto e del corpo con l’Adipolisi, la ripigmentazione della vitiligine stabile o del piebaldismo con la disepitelizzazione timedchirurgica e molto altro…

Timedsurgery

Il taglio timedchirurgico pulsato rapido e pulsato lento è una delle grandi innovazioni di questa tecnica e consente tagli e micro tagli che non ustionano i margini.

Dati di programmazione

Dati di programmazione

 

Manuali

Storia dell’Elettrochirurgia

La diatermia chirurgica fu adoperata inizialmente per distruggere i tumori maligni, poi per il taglio e per l’emostasi chirurgica, successivamente per numerosi interventi dermatologici ed estetici.

Nel 1900 Riviére dimostrò che, a parità di potenza, si ha un effetto lesivo più marcato se si usa l’elettrodo di più piccole dimensioni, poiché in esso la densità della corrente è più elevata.

Nel 1907 de Keating-Hart e Pozzi coniarono il termine folgorazione (dal latino fulgor), per indicare la carbonizzazione superficiale che si ha quando una corrente ad alta frequenza monoterminale di elevata tensione e di corrente modesta crea delle scintille nell’aria compresa tra l’elettrodo ed il tessuto.

Nel 1907 de Forest brevettò il triodo e nel 1908 ottenne per primo un effetto di taglio con una corrente generata da un tubo catodico.

Nel 1909 Doyen, usando un apparecchio biterminale con bassa tensione ed elevata corrente, produsse una temperatura molto più elevata di quella realizzata precedentemente (500 C¡). Nel 1911 Clark differenziò l’elettrocoagulazione dalla folgorazione.

Nel 1924 Wyeth e Clark evidenziarono le caratteristiche di una corrente ad alta frequenza modulata rispetto ad una corrente non modulata ed il loro diverso effetto sui tessuti.

Nel 1926 Wyeth ideò il primo elettrobisturi capace di sviluppare una corrente di taglio, e chiamò questo strumento coltello endotermico.

Nel 1928 Bovie descrisse un apparecchio in cui il taglio e la coagulazione potevano essere combinati per un controllo più efficace del sanguinamento.

Nel 1940 Grenwood realizzò un accessorio importante: la pinza bipolare, collegata cioè ad entrambe le uscite del generatore diatermico. Nacque così la coagulazione bipolare utile in microchirurgia e strumento indispensabile in neurochirurgia.

Nel 1958 Malis sviluppò un diatermocauterio bipolare con un circuito paziente flottante, ovvero completamente isolato dalla rete elettrica che alimenta l’apparecchio, raggiungendo in questo modo un elevato livello di sicurezza.

Negli anni ‘70 gli apparecchi a spinterometro e a valvola iniziarono ad essere sostituiti con quelli a transistori più precisi ed affidabili.

Alla fine degli anni ‘70 è stata ideata la diatermochirurgia programmata ed è stato realizzato il primo diatermocauterio programmabile, Patent USA (Capurro 1979).

A metà degli anni ‘90 la diatermochirurgia programmata, dopo aver permesso di realizzare numerose tecniche si è arricchita del supporto medico scientifico atto a trasmettere in maniera organica questa conoscenza, dando origine alla Timedsurgery. Nel 2007 il dr. Capurro brevetta gli elettrodi rotanti di materiale plastico conduttivo che realizzano l’Electroporo Cosmesis.

Visitate la sezione Timedsurgery nel Medical Video Journal www.crpub.org ISSN 1971-8152

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