Congressi e Opinioni
15 Marzo 2008
Il 15 Marzo ho partecipato come presidente di sessione a Genova ad
una riunione vascolare, organizzata dall'amico Rossi, dove ho presentato
i concetti innovativi della Fleboterapia rigenerativa tridimensionale ed
ho incontrato vecchi amici vascolari. La fleboterapia ha avuto un enorme
successo ed è stata compresa nonostante i suoi concetti siano assai
differenti da quelli della flebologia tradizionale.
23 Febbraio 2008
A Bologna, 23 di febbraio 2008, abbiamo avuto la splendida ospitalità
degli amici Morini e Priori. Ho portato una comunicazione sull'Adipofilling
con un picciolo video. L'Adipofilling è una splendida tecnica per
aumentare il volume delle mammelle e mi sta dando molta soddisfazione.
Ho presentato anche i primi risultati dell’Electroporo cosmesis, una
nuova tecnica che ridona giovinezza alla pelle.
16 Febbraio 2008
Il 16 di febbraio all’Agorà di Milano ho tenuto il corso di Fleboterapia
Rigenerativa Tridimensionale.
Dall'amico Alberto Massirone svolgerò più completamente l'argomento
Adipofilling, nella sezione "medicina estetica" come è corretto per far
conoscere questa nuova straordinaria possibilità della chirurgia
estetica (in un congresso di medicina estetica). L'Adipofilling è
pubblicato on line, in inglese, in cinese,giapponese, ecc., nel sito
Capurro Research Publications. In italiano è stato pubblicato su Plastic
Dermatology, il giornale dell'ISPLAD.
Dopo un comunicato stampa, apparso su tutti i giornali e riviste
italiane, di una ditta americana che ha realizzato una speciale
centrifuga per selezionare le cellule staminali e per utilizzarle dopo
quadrantectomia. Non so se questo intervento ha come obiettivo il
ripristino del volume, non credo perché dalla mia esperienza non sono
certo le cellule staminali che aumentano il volume del seno ma gli
adipociti, cellule molto delicate che sono secondo le ricerche eseguite
dall’Istituto di Amatomia di Verona, lese in maniera irreparabile da
centrifugazioni ad elevati giri. Poiché il nostro intervento
Adipofilling funziona bene, anzi veramente bene, abbiamo pensato di
farlo conoscere. La CRG ha pertanto incaricato un'apposita
organizzazione per fare avere il comunicato stampa dell'Adipofilling, a
294 giornalisti che si interessano di medicina. Risultato: nessuno !
Nessun email, nessuna telefonata, una sola pubblicazione (tra l'altro
fuori dal cdxcxxxxxcomunicato stampa) Clic Medicina, rapidamente
sparita, forse perché era nella stessa pagina di una pubblicità della
Corporation riguardante la mastoplastica additiva. Bravi giornalisti!
Siete veramente lo specchio di questa povera Italia!La finestra di
internet è piuttosto economica (divisa fra tutti i ricercatori, medici o
no che compongono il CRG) e consente una immediata comunicazione
(seppure elitaria) in tutto il mondo. Perché elitaria? Perché per
arrivare nei nostri siti è necessario non contentarsi e quindi
impegnarsi in una ricerca dentro gli appositi motori. L'unico sito
monitorato statisticamente il www.capurroresearch.org ha circa 1000
visite al mese prevalentemente dagli Stati Uniti, poi dall'Europa e
dall'Asia, poche dall'Oceania, poche dall'Africa. I più curiosi ed
aperti alle novità sono quindi gli americani, molto staccati gli
europei. Peccato! Peccato! Peccato!
Al congresso SIES di Bologna (Febbraio 2007) presenterò:
L'ago atraumatico a due punte nelle revisione delle cicatrici cutanee
estese.
ABSTRACT: ADIPOFILLING
É descritta una semplice metodica di preparazione del tessuto adiposo
aspirato o rimosso chirurgicamente, allo scopo di ottenere un “filler”di
cellule adipose e materiale connettivale: l’Adipofilling. Questo “filler
biologico” può essere iniettato per correggere deficit volumetrici
profondi o superficiali (sotto dermici). Il risultato della procedura
appare stabile nel tempo e senza le complicanze degli interventi
tradizionali: lipofilling, innesto a grani di riso e Lipostructure.
L’Adipofilling rivoluziona tutti gli attuali aumenti volumetrici
sottocutanei per le sue caratteristiche di permanenza nel tempo,
versatilità , leggerezza, trasparenza, ed economicità. L’Adipofilling in
questi 4 anni di sperimentazione è stato da noi utilizzato per gli
aumenti volumetrici della mammella, per le correzione delle asimmetrie
mammarie, per il ringiovanimento del volto, per gli aumenti volumetrici
del volto, per completare l’Elasticum face lift e per tutti gli aumenti
volumetrici delle altre regione del corpo. Un’altra possibilità dell’adipofilling
è la selezione delle cellule stromali, ad elevato contenuto di cellule
staminali, che iniettiamo sotto le cicatrici e nelle aree di riparazione
cutanea.
BIBLIOGRAFIA
S. Capurro: Adipofilling, Capurro Research Publication (www.crpub.org),
ISSN 1971-8552- March 2007
CONGRESSO SICPRE 2007
Per congresso SICPRE 2007 (Società Italiana di Chirurgia Plastica
Ricostruttiva ed Estetica) che si tiene a Fasano (Br) ho inviato i due
seguenti abstract.L'Adipofilling ha trovato posto come comunicazione
nella sezione medicina estetica e non nella sezione chirurgica dei
lipofilling (questo la dice lunga sui comitati scientifici dei congressi
il cui compito istituzionale è per far conoscere le novità o no?). Per
quanto riguarda la Fleboterapia è diventata un poster. Ho introdotto nel
congresso della società italiana di chirurgia plastica ricostruttiva ed
estetica la Fleboterapia Rigenerativa Tridimensionale (T.R.A.P.) per una
serie di motivi. Il primo è che per un giovane chirurgo plastico è molto
difficile sopravvivere facendo interventi di chirurgia plastica, è molto
più facile trovare dei clienti se si è in grado di "curare le vene"
ottenendo risultati che le tecniche della flebologia ufficiale non sono
in grado di ottenere, quindi con la piena soddisfazione dei pazienti e
soprattutto senza i rischi della scleroterapia obliterativa e delle
flebectomie!
ABSTRACT: IL FILLER BIOLOGICO
L’Adipofilling® è una metodica di frammentazione meccanica del
tessuto adiposo aspirato o rimosso chirurgicamente, allo scopo di
ottenere un filler autologo di cellule adipose e materiale connettivale.
Questo filler "biologico” può essere iniettato per correggere deficit
volumetrici profondi o estremamente superficiali, anche sotto dermici.
Il risultato della procedura, che sperimentiamo da quasi 4 anni, appare
stabile nel tempo, senza artefatti e senza le complicanze frequenti
delle altre tecniche: liposuzione e Lipostructure® . L’Adipofilling® è
da noi utilizzato per aumentare il volume delle mammelle e dei glutei,
per correggere le asimmetrie mammarie, per ringiovanire la cute del
volto, per aumentare il vermiglio, per spianare le rughe, per integrare
i nuovi face lift realizzati con la sutura elastica, per correggere i
lineamenti asimmetrici del volto, le occhiaie, gli artefatti che
residuano alla rinoplastica e per il trattamento delle perdite di
tessuto sottocutaneo o muscolare. L'Adipofilling può essere facilmente
eseguito, iniettando con un ago da iniezione il materiale cellulare
vivente, anche sotto le cicatrici cutanee, nelle radiodermiti e nelle
ulcere cutanee.
L’adipofilling può essere iniettato in grandi quantità ma è anche in
grado di sostituire i filler artificiali nelle piccole quantità. Grazie
alla granulometria standardizzata l’Adipofilling® consentirà più precise
ricerche sulla sopravvivenza del materiale iniettato, sulle
supplementazioni e sulla selezione cellulare.
ABSTRACT: FLEBOTERAPIA RIGENERATIVA AMBULATORIALE TRIDIMENSIONALE (T.R.A.P.)
La fleboterapia rigenerativa tridimensionale è la nuova cura
funzionale ed estetica dell'insufficienza venosa e rivoluziona gli
attuali trattamenti flebologici (scleroterapia e interventi ablativi)
che riteniamo non razionali.
La fleboterapia rappresenta il passaggio dalle terapie che trattano
l'effetto dell'insufficienza venosa, ad una terapia che tratta la causa
e l'effetto di questa patologia, "curando" la parete dei vasi che non si
vedono. La "rigenerazione", ovvero il ripristino della corretta funzione
delle vene perforanti, corregge l'ipertensione emodinamica del circolo
venoso superficiale. Corretta l'ipertensione, determinata
dall'insufficienza delle perforanti, le vene e le teleangectasie
superficiali scompaiono alla vista nonostante la soluzione iniettata,
non è utilizzata in concentrazione obliterativa. La soluzione iniettata
ordinatamente nelle “porte” superficiali raggiunge le perforanti e ne
diminuisce il diametro, rinforzando la loro parete. Le vene perforanti
trattate non si dilatano più sotto l’elevata pressione generata dal
movimento muscolare e le loro valvole rimangono continenti.
Con la T.R.A.P. le
complicanze sono estremamente rare.
Questa cura razionale delle vene ci ha consentito di ottenere
risultati funzionali ed estetici permanenti nel tempo e ci ha permesso
di risolvere in maniera semplice e senza complicanze di rilievo tutti i
casi di vene varicose e teleangectasie degli arti inferiori , anche
molto evidenti, giunti alla nostra osservazione.
Ho ricevuto il gradito invito dell'amico Ignaciuk, presidente della
società polacca di Medicina e Chirurgia Estetica che ho accettato
volentieri.
"Caro Sergio,
vorrei invitarTi al Congresso a Varsavia, VII Congresso di Medicina
Estetica che si svolgera' dal 23 al 25 di settembre a Varsavia.
Il 23 e 24 saranno le tipiche sesioni congressauli, e il 25 i corsi
prattici.
La particolarita' di questo congresso e'la presenza di colleghi
brasiliani che verranno a varsavi.
Ti vorrei chiedere di presentare il tuo apparechcio e parlare di diversi
usi di diatermochirurgia. E olter di parlare di adipofilling e dei tuoi
fili.
Ovviamente ti sarei grato per la parte praticha su diatermochirurgia e
altre techniche (adipofilling, fili Elasticum?).
spero che acetterai l'invito e ti potro' ospiatre a Varsavia.
Aspetto la Tua risposta quanto prima (da dove vorresti partire?)
Andrzej Ignaciuk"
ABSTRACT
Un video mostra come si utilizza la sutura elastica dotata di ago
atraumatico a due punte, nella revisione delle cicatrici cutanee estese,
da traumi o da ustioni. Si tratta dello stesso ago e dello stesso filo (Elasticum®)
utilizzato per eseguire face lift volumetrici sospensivi, senza
scollamento, con un unico piccolo taglio di 3 o 4 mm, nascosto nei
capelli. In ogni taglio è inserito il piccolo nodo. Nella revisione
delle cicatrici il nodo rimane nell’interno del taglio.
Il nuovo filo chirurgico inserito in maniera permanente nei tessuti ha
una perfetta tollerabilità, è morbido ed ha la stessa consistenza del
tessuto sottocutaneo. La sutura elastica, dopo pochi giorni
dall’impianto distribuisce la tensione lungo tutto il suo decorso e non
solo all’estremità. Questo è reso possibile dall’efficace ancoraggio
biologico che si instaura con la colonizzazione del filo da parte delle
cellule fibro-istiocitarie. Tale ancoraggio biologico rappresenta la
garanzia di durata nel tempo degli effetti della sutura, siano essi
sospensivi (face lift), siano essi di trazione (revisione delle
cicatrici).
Nella revisione di una cicatrice l'obiettivo principale è quello di non
esercitare tensioni sui margini della ferita, affinché questa possa
essere suturata, senza rischi di diastasi, con una semplice sutura
intradermica. Un altro obiettivo è eseguire la revisione senza
scollamenti cutanei. Gli scollamenti dei tessuti impoveriscono la
circolazione del sangue e del siero e provocano interruzioni delle
piccole fibre nervose. Con il nuovo filo chirurgico, per i motivi già
espressi, otteniamo un'adesione dei margini della ferita duratura nel
tempo. L’effetto che si produce è simile a quello di due mani che
tengano ravvicinati i margini della ferita, a distanza da questa. Un
altro vantaggio determinato dall’elasticità del filo è il continuo
contrasto dei vettori di forza che tendono ad allargare la sutura. In
caso di taglio dei tessuti l’elasticità consente di mantenere una
adeguata trazione, al contrario di quanto avviene con i fili non
estensibili.
La stessa sutura elastica è stata da noi utilizzata per migliorare le
cicatrici durante le mastoplastiche riduttive, gli interventi per ptosi
mammaria, e in tutti gli interventi con suture in tensione.
Sto seguendo con curiosità su Vasculab le problematiche che derivano
dalle iniezioni sclerosanti eseguite con la schiuma (foam). Somo
contento che finalmente dopo molti anni siano venute chiaramente alla
luce le complicanze di tale metodica (è stato comunque necessario
un ictus). La negazione di tali complicanze (anche la negazione che le
bolle potessero perdurare) da parte di una scuola flebologica italiana,
mi aveva dato indotto ad abbandonare il piccolo corso da loro
organizzato, nell'ambito di un congresso. Personalmente ritengo che la
schiuma sia una esasperazione della scleroterapia obliterativa e chi
conosce le mie ricerche sa che io affermo che le vene degli arti
inferiori non devono essere obliterate né strappate ma curate!
Comunque in considerazione di un utilizzo in altre regioni il mio
consiglio è utilizzare un gas rapidamente assorbibile, controllare le
dimensioni delle bolle, aggiungere lidocaina per evitare gli spasmi,
limitare la quantita iniettata, utilizzare le concentrazioni minime
efficaci e... far firmare un buon consenso informato!
Dopo brevissime vacanze natalizie si ritorna ora, fine gennaio, ai
congressi. Il primo ad Alba. Argomenti la timedchirurgia e la
fleboterapia rigenerativa tridimensionale.
Suscita sempre più interesse la sutura Elasticum®, dotata di ago
atraumatico a due punte. Nell'esposizione Medica di Dusseldorf, in cui
la sutura era esposta come innovazione, ci sono state richieste da
tutto il mondo, da Singapore al Libano, dal Venezuela alla Corea, ecc.
L'interesse è pienamente giustificato dai risultati che la nuova
sutura elastica consente di ottenere e dalla persistenza dei medesimi,
di gran lunga superiore ad ogni altro presidio di sollevamento da me
precedentemente utilizzato.
L'amico koreano Dr. Young Kyoon Kim è diventato presedente della
KAICS (Korean Accademy of International Cosmetic Surgery ed ha inserito
nel sito della società il mio messaggio di auguri
http://www.koreanacademy.co.kr/sub_eng_m9.htm
Ho ricevuto in questi giorni il messaggio del dott. Redaelli
flebologo in Milano che ha pubblicato sul suo sito
(http://www.docredaelli.com/areamedica/Articoli%20area%20medica/Capurro%20scleroterapia%20tridimensionale.pdf
) un mio testo sulla "fleboterapia rigenerativa tridimensionale
(Congresso Mondiale di Rio 2005) Sono veramente contento che questa
metodica di "cura" delle vene superficiali e del circolo venoso
perforante stia interessando i flebologi milanesi. I concetti
completamente nuovi, la straordinaria efficacia e l'assenza di
complicanze rendono la Fleboterapia, una metodica estremamente
appetibile Chi volesse saperne di più si può collegare ai siti:
www.fleboterapia.it e
www.phlebotherapy.com Chi
desidera imparare la metodica partecipando ad un corso può mettersi in
contatto con il mio ambulatorio tel. 010594921.
In questi mesi c'è stata un'intensa attività scientifica e di
congressi, (Milano, Taranto e Bologna). L'insegnamento della
timedchirurgia si è svolto a S.Marino, a Bologna e a Roma.
L'insegnamento della fleboterapia all'Agorà di Milano. Alla fine di
Novembre è stato pubblicato su
Nature Medicine un intervento timedchirurgico che ho eseguito un
anno fa a Modena, il primo intervento di trasferimento transgenico di
cellule epidermiche in un paziente affetto da epidermolisi bollosa. La
tecnica utilizzata è la disepitelizzazione timedchirurgica, la stessa
metodica che mi ha permesso di ripigmentare la vitiligine stabile. La
ricerca, coordinata dai prof. De Luca e Pellegrini, ha avuto pieno
successo!
Ho ricevuto da poco tempo il bel libro dell'amico dott. Motolese sui
filler. Nel libro è presente anche una sezione sul lifting senza
scollamento con la nostra nuova sutura Elasticum®, che rivoluziona i
concetti del lifting classico e consente di ottenere, con un traumatismo
minimo, risultati estremamente soddisfacenti per il paziente e per il
chirurgo. Nel libro anche una sezione sul lipofilling dove il dott.
Motolese ha inserito un mio risultato di un volto prima e dopo. Non si
tratta però come afferma la didascalia di un lipofilling ma di un
adipofilling®, metodica che ho ideato e messo punto da alcuni anni e che
rappresenta un intervento più versatile del lipofilling e della
Lipostructure®. Questo intervento è un utile strumento nel
ringiovanimento del volto, nell'Elasticum® face lift, nelle cicatrici,
negli aumenti volumetrici del corpo (mammelle, sedere). L'adipofilling® è
attualmente al vaglio di una rivista scientifica internazionale per la
pubblicazione.
Luglio 2006
Sto seguendo la polemica safenectomia/Chiva
su Vasculab: la prima è una metodica antica, la seconda ha
il grande merito di aver focalizzato l'attenzione sulla
fisiologia sul circolo venoso ma anch'essa è, per me,
superata dalla semplice "cura" del circolo venoso, che
utilizza tutti i vasi visibili ad occhio nudo e con la
transilluminazione, come porte per la "rigenerazione" dei
vasi non visibili. Curiosa la pretesa delle due metodiche di
indagare le problematiche di reflusso con il doppler,
strumento che non è in grado di vedere le perforanti di 2 mm
o più piccole, principali responsabili della patologia. Per
noi non sono importanti le vene di grande dimensione, ma le
vene la cui insufficienza è causa di ipertensione sul
circolo superficiale. E dove sono localizzate e perforanti
più critiche? Nella gamba, dove la contrazione muscolare,
vero cuore periferico, che spinge il sangue venoso all'atrio
destro, può sviluppare una tensione di 300 mm di mercurio!
L'altro argomento importante in questa malattia è la
prevenzione. Chi ha una familiarità per l'insufficienza
venosa deve prevenire l'insorgenza delle vene varicose e
delle teleangectasie. Oggi è possibile rinforzare con la
fleboterapia rigenerativa il circolo, prevenendo
l'insorgenza delle varici. Come in ogni altra patologia è
sempre di gran lunga preferibile prevenire che curare.
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Corona flebectasica curata con la fleboterapia rigenerativa
tridimensionale (T.R.A.P..) La "cura"è effettuata su tutto
il circolo superficiale e perforante
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XXVII Congresso Nazionale di Medicina Estetica
Roma, 5-6-7 Maggio 2006
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Centro Congressi Cavalieri Hilton – Via Cadlolo 101
Ho presentato come relatore l'eliminazione delle "zampe di
gallina" e delle rugosità della palpebra inferiore con il
peeling timedchirurgico misto (disepitelizzazione pulsata a
2 Watt, EM 10 Giallo (spigolo dell'angolo) o resurfacing
timedchirurgico a 38 Watt, EM 15, seguita dall'applicazione
di una soluzione diluita al 50%, rispetto ad una soluzione
satura, di resorcina, per pochi secondi. Abbiamo quindi
introdotto la diluizione della soluzione della resorcina,
diluizione che stiamo provando (una parte su tre) anche nel
trattamento dei cloasmi del volto, patologia estetica molto
difficile da risolvere in maniera permanente.
Per quanto riguarda l'Elasticum® face lift senza scollamento
ho fatto vedere i risultati a distanza di quello che ritengo
diventerà il lifting del futuro prossimo, non solo per i
suoi risultati naturali (lifting antigravitazionale dei
volumi) ma anche per la sua ridotta invasività (intervento
ambulatoriale,piccoli taglietti di 3 mm e niente
medicazione!)
Ho seguito anche la sessione flebologica, niente di
nuovo. Riguardo al matting sono intervenuto osservando che
il matting di interesse flebologico è solo quello
emodinamico e non quello infiammatorio. Se è emodinamico è
ad alta pressione. Se è ad alta pressione la pressione viene
dall'interno! Questa patologia è pertanto tridimensionale e
non bidimensionale, ne deriva che non può essere
correttamente trattata (quanto meno esclusivamente)
con una metodica bidimensionale come il laser! Ho fatto
presente che, se sono proposte metodiche di trattamento, o
vengono effettuate valutazioni verbali di efficacia su l'una
o l'altra tecnica devono essere mostrati i risulti del prima
e del dopo! Solo i risultati e la persistenza dei medesimi
ci possono offrire il grado di efficacia di una metodica.
Gli esami strumentali a nostra disposizione (doppler) sono
ben poco significativi. Portroppo c'è nei congressi ed ancor
peggio nei corsi, la cattiva abitudine a non fare vedere i
risultati, che logicamente sono pessimi, in caso contrario
li farebbero vedere.
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TITOLO DELLA RELAZIONE: ELIMINAZIONE DELLE "ZAMPE DI GALLINA" CON IL PEELING TIMEDCHIRURGICO
MISTO (RESURFACING+RESORCINA)
SESSIONE: TECNICHE DI RINGIOVANIMENTO DEL VISO:
FILLER E PEELING (II)
DATA: SABATO 6 MAGGIO 2006
ORA INIZIO SESSIONE: 17.25
SALA: SALA IGOR DANISCHUK
TEMPO A DISPOSIZIONE: 10 MINUTI
TITOLO DELLA RELAZIONE: ELASTICUM FACE LIFTING SENZA SCOLLAMENTO CUTANEO. UN NUOVO CONCETTO PER IL
TRATTAMENTO DELL'INVECCHIAMENTO DEL
VOLTO
SESSIONE: TECNICHE MEDICO-CHIRURGICHE DI
RINGIOVANIMENTO CUTANEO
DATA: DOMENICA 7 MAGGIO 2006
ORA INIZIO SESSIONE: 10.20
SALA: SALA MICHEL PISTOR
TEMPO A DISPOSIZIONE: 10 MINUTI
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"FLEBOLOGIA OGGI"
29 - 30 novembre 2005
martedì 29 novembre ore 8.30
SCUOLA di Spec. In CHIRURGIA VASCOLARE
ATENEO MAGNA GRAECIA - CZ
SOCIETÀ ITALIANA DI FLEBOLINFOLOGIA
COLLEGIO ITALIANO DI FLEBOLOGIA
CRN - Centro di Riabilitazione Neuromotoria - Napoli
Presidente: C. Allegra
Hotel “Gli Dei” -Pozzuoli - Napoli
martedì 29 novembre ore 8.30
Apertura dei lavori: G. C. Bracale
FOCUS-ON:
ANTIAGGREGANTI, ANTICOAGULANTI e
PROFIBRINOLITICI
Presidente: S. Mancini
Moderatori: S. de Franciscis, G. Di Minno
Discussants: L. Scaramuzzino, S. Canonico
Antiaggreganti, anticoagulanti: A. Tufano
Profibrinolitici: D. De Lucia
Ictus, infarto, TVP (rischio associato e prevenzione):
G. Di Minno
L’esperienza dell’angiologo: G. Andreozzi
Invited speakers:
M. Amitrano, A. Cerbone, G. Cioffi,
C. Falasconi, C. Foggia, G. Guiotto, L. Morelli
Discussione:
ore 11.30
FOCUS-ON:
LA TROMBOSI VENOSA SUPERFICIALE
Presidente: G. Genovese
Moderatori: B. Amato, A. M. Margarita
Discussants: M. Del Guercio, O. Rinaldi
Incidenza e rischio: L. Scaramuzzino
Prevenzione e terapia: P. L. Antignani
Invited speakers:
F. Campitiello, G. Cioffi, M. Cozzolino,
A. M. Cretella, G. Guiotto, L. Morelli, G. Nebbioso,
V. Piscitelli, A. Sellitti, G. A. Veneruso
Discussione
ore 11.30
FOCUS-ON:
LA TROMBOSI VENOSA SUPERFICIALE
Presidente: G. Genovese
Moderatori: B. Amato, A. M.
Margarita
Discussants: M. Del Guercio,
O. Rinaldi
Incidenza e rischio: L.
Scaramuzzino
Prevenzione e terapia: P. L.
Antignani
Invited speakers:
F. Campitiello, G. Cioffi, M. Cozzolino,
A. M. Cretella, G. Guiotto, L. Morelli, G. Nebbioso,
V. Piscitelli, A. Sellitti, G. A. Veneruso
Discussione
ore 15.00
TAVOLA ROTONDA GSFE
(Gruppo di studio di flebologia estetica)
Presidente: F. Tomaselli
Moderatori: P. Santoro, R.
Bisacci
Discussants: L. Scaramuzzino,
C. Falasconi
La terapia medica della Sindrome
Prevaricosa: P. L. Antignani
Fitoterapia e integratori:
P. Iommelli
T.R.A.P.: S. Capurro
Epiven: M. Apperti
Transilluminazione percutanea e
laser assistita: O. Marangoni
Laser: D. Cassuto
Sclero mousse: P. Santoro
Cosmesi in flebologia: G.
Assalti
ND-YAG 1064 nelle teleangectasie:
M. Marchetti
Novità dal Mondiale di Rio:
L. Corcos
Discussione
Ore 17.30
ELASTOCOMPRESSIONE IN FLEBOLOGIA
(Ne parliamo con le aziende)
Presidente: S. de Franciscis
Moderatori: C. Falasconi, G.
Nebbioso
Discussants: F. Campitiello,
A. Sellitti
Introduzione: P. Zamboni “No
compliance?...No therapy!”
Interventi preordinati:
Standars produttivi e
classificazioni:
il punto in Europa. Gloria-Med Group
La rimborsabilità del presidio elastocompressivo: quali
realtà
in Europa e quali prospettive in Italia. Smith & Nephew
Materiali diversi: è tutto “oro” quello che luccica? Varimed
Discussione aperta
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Sono stato invitato al Congresso "Flebologia Oggi" ed esprimo
un giudizio estremamente positivo per la serietà dei
partecipanti e della discussione e, naturalmente, anche per il
cortese invito che mi è stato fatto, di parlare della metodica
"curativa" dell'insufficienza venosa che ho messo a punto in
questi ultimi anni (dal 1997): la Fleboterapia Rigenerativa
Tridimensionale (T.R.A.P. L'orientamento generale sembra, piano
piano spostarsi verso il trattamento conservativo della safena,
che anch'io ritengo non responsabile, in sé, della malattia
varicosa. Nonostante i circa 50 risultati mostrati (contro i 4
prima e dopo di tutto il Congresso), non sembra però che sia
stata ancora recepita l'importanza dell'orientamento non
ablativo e non obliterativo, ma di ripristino della parete dei
vasi del circolo perforante (con la conseguente scomparsa alla
vista del circolo superficiale) da me proposto. Anche il
concetto "rigenerativo" del circolo perforante e superficiale,
da me ben digerito (ed applicato con successo!), appare
probabilmente un po' troppo nuovo e strano. Le osservazioni
(poche) sono state prevalentemente sul termine "rigenerazione" e
sulla fibrosi non obliterativa. Personalmente ritengo che, se
vengono pensati nuovi concetti fisiopatologici e terapeutici,
questi debbano essere espressi con una terminologia nuova. Per
quanto riguarda la fibrosi, pur essendo figlio di un istologo,
non mi interessa oggi una ricerca istochimica o di microscopia
elettronica sulla parete del vaso, mi accontento di aver visto
il mantenimento dell'integrità delle fibre elastiche della
parete vasale. Oggi mi interessano soprattutto i risultati che,
ricordo a tutti sono, insieme alla loro persistenza nel tempo,
l'unico indicatore della validità di una medodica nel
trattamento dell'insufficienza venosa. La T.R.A.P. è in grado di
far ritornare bianca qualsiasi gamba con qualsiasi vene,e questi
risultati si ottengono senza edemi marcati, dolore e
pigmentazioni. Ad ogni modo il seme è lanciato! Nel futuro
prossimo sono convinto che il circolo degli arti inferiori non
sarà più offeso, ma ripristinato nelle sue condizioni
funzionali originarie, ovvero "rigenerato".
PS.
Un piacevolissimo incontro è stato quello con Claude Franceschi
che, con la CHIVA, è stato uno degli ispiratori della
T.R.A.P., il cui obiettivo è il ripristino anatomico e
funzionale del circolo venoso degli arti inferiori (rappresenta
quindi il trattamento conservativo per antonomasia). E' molto
interessante e curioso l'utilizzo del doppler D'altra parte,
come dico sempre nei miei corsi: "Per curare un circolo
tridimensionale, così complesso come quello degli arti inferiori
e, diciamolo francamente, assai poco visibile al dopple,cosa c'è
di meglio che introdurre la cura stessa tramite i vasi
superficiali (le nostre "porte") visibili ad occhio nudo e
tramite la transilluminazione?"
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mercoledì 30 novembre ore 8.30
INSUFFICIENZA VENOSA CRONICA
Presidente: C. Allegra
Moderatori: S. de Franciscis,
R. Del Guercio
Discussants: U. Alonzo, L.
Consiglio
Dai presupposti fisiopatologici
alle terapie: C. Franceschi
Stripping: M. A. Farina
Flebectomie: S. Ricci
Scleroterapia: L. Tessari
Laser endovascolare: L.
Corcos, G. Botta
Cura CHIVA, emodinamica e metodi:
M. Cappelli
Punti di fuga pelvici: C.
Franceschi
Invited speakers:
M. Amitrano, F. Campitiello, G. Cioffi,
M. Cozzolino, A. M. Cretella, M. Del Guercio,
C.Falasconi, S. Ferraiuolo, C. Foggia, G. Nebbioso,
G. Piccoli, L. Piscitelli, V. Piscitelli, O. Rinaldi, A.
Sellitti,
G. A. Veneruso, G. Vendone
Discussione
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Un incontro piacevole con Ceccarelli, De Longis, Fischer,
Bacci, ed altri colleghi. Nel congresso ho fatto vedere i
risultati dell'elasticum® face lifting senza scollamento. Penso
che sarà interessante, appena potrà provare la sutura , il
giudizio di Fischer.
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Segreteria scientifica e organizzativa:
L. Scaramuzzino, C. Falasconi, A. S. M. Scorza, F. Tovecci
Centro Studi "LA FENICE" -Via Medina,13 - 80133 Napoli
Tel. 0815522305 - 3356760006
e-mail:
flebologiaoggi2005@libero.it
7 INTERNATIONAL ADJOURNMENT IN PHYSIOLOGICAL MEDICINE AND
ANTIAGING MEDICINE ROMA, 28-29 GENNAIO 2006

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Ora desidero fare alcune osservazioni sulle scarpe MBT by
swiss masai con cui sto sostituendo le mie Hogan. Le "scarpe dei
masai" sono (finalmente!) scarpe tecnologiche, che simulano la
camminata sulla sabbia e, in solo due giorni, hanno fatto
sparire il mio mal di schiena mattutino. Ho sempre pensato che
l'Uomo non sia stato progettato per camminare su superfici dure
(cemento, pietra, marmo, graniglia, ecc.) ma per camminare su un
terreno morbido. Ad ogni passo, con le normali scarpe e su
superfici dure, un microtrauma si trasmette alla colonna. Le MBT
hanno una potente amortizzazione sul tallone ed una suola
convessa, che genera un equilibrio incostante, aumentando in
questo modo la capacita propriocettiva della muscolatura della
coscia. La particolare forma della suola esegue un ottimo
massaggio vascolare ed è particolarmente indicata nei pazienti
flebopatici. La suola è idonea anche a coloro che hanno il piede
piatto. Pur essendo piuttosto alte, per la
conformazione particolare della suola con le "scarpe dei masai",
non si prendono le dolorose storte, frequenti con le calzature
che aumentano l'altezza come le Hogan. Naturalmente i masai non
portano le scarpe, ma camminano su un terreno morbido. Mi
raccontava un amico ortopedico che, nella sua scuola di
specializzazione aveva avuto un masai che camminava a piedi
nudi, Dopo tre mesi lo specializzando non riusciva più a
camminare per i dolori derivati dal traumatismo continuo della
camminata su superfici dure. Ora il passo successivo è rendere
le scarpe dei masai sempre più belle!
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