Mastoplastica additiva con il tessuto adiposo del paziente (adipofilling®)

Aumento delle mammelle
con l’Adipofilling. I lobuli di tessuto adiposo
prelevati nella regione sovraglutea sono trasformati in
materiale cellulare e iniettati nel tessuto sottocutaneo
delle mammelle.
Una tecnica personale consente di aumentare il volume delle
mammelle o di correggere le asimmetrie volumetriche. Gli
esami ecografici e mammografici dopo l’intervento dimostrano
la sicurezza della tecnica innovativa che prende il nome di
adipofilling®.


Asimmetria della mammella destra, corretta con adipofilling®,
con contemporaneo aumento di volume di entrambe le mammelle.
Area di prelievo, fianco destro e sinistro (sovraglutei)
Adipofilling® nella regione mammaria. Il tessuto adiposo è
stato prelevato dalla regione addominale e dai fianchi ed
iniettato per ridare "tono" alle mammelle e sollevarle in
maniera naturale.. L'adipofilling® rappresenta oggi il
"filler" sottocutaneo più sicuro e versatile. Non esistono
con questo nuovo intervento il rischio di calcificazione dei
lobuli di grasso presente nel lipofilling e nella
lipostructure L'intervento da risultati permanenti nel
tempo e può essere ripetuto.
Mastoplastica additiva con protesi
Protesi mammarie anatomiche sono inserite in una tasca
sottoghiandolare e/o sottomuscolare per aumentare le
mammelle e/o correggere le asimmetrie. La via di ingresso è
dall’areola con un particolare lembo ideato dall'amico e
collega Fabrizio Cecchi socio del gruppo di ricerca (Capurro
Research Group). L’intervento è eseguito in anestesia locale
assistita. Alla fine dell’intervento per diminuire i rischi
di sanguinamento e per accelerare la guarigione utilizziamo,
come negli altri interventi a rischio di sanguinamento, la
metodica biologica per una chirurgia esangue (Capurro S.,
Cavalchini A.:
A simple technique for bloodless surgery.
Plast. Reconstr. Surg. marzo, 2005)


Mastoplastica additiva. Inserimento di protesi anatomiche
biplane. La metà superiore sotto il muscolo pettorale e
quella inferiore sottoghiandolare. L'intervento è stato
eseguito in anestesia locale assistita.
Mastopessi
Le mammelle ptosiche di corretto volume possono essere
riposizionate e sollevate con un intervento, eseguito in
anestesia locale, che non coinvolge il tessuto ghiandolare.




Mastopessi. L'intervento è ambulatoriale e in anestesia
locale. La paziente può ritornare a casa immediatamente. La
cicatrice è verticale e intorno all'areola.
Mastoplastica riduttiva
La mastoplastica riduttiva può essere eseguita con una
plastica cutanea previa riduzione volumetrica. La riduzione
del volume è eseguita con la liposuzione o con l’escissione
chirurgica o, con entrambe le tecniche.
Ginecomastia
L’aumento di volume della mammella maschile è corretto con
la liposuzione, eseguita in anestesia locale, e con
l’eventuale asportazione del tessuto ghiandolare sotto
aureolare attraverso un piccolo taglio eseguito dentro
l’areola.
Riduzione dell’areola
Areole mammarie di grande diametro possono essere ridotte in
anestesia locale. La riduzione è effettuata asportando una
corona circolare nell’interno della stessa areola. In questo
modo la cicatrice residua sarà molto meno evidente.
Riduzione del capezzolo
Il capezzolo troppo lungo può essere ridotto con una
plastica riduttiva.
Introflessione del capezzolo
Il capezzolo introflesso può essere corretto inserendo nel
suo interno, tramite due minuscoli tagli, l’Elasticum® thread.
Eseguiti due piccoli taglietti si posiziona L'Elasticum®
thread. I dotti galattofori con questa tecnica non sono
interrotti.
|
Riduzione dei buchi nelle cosce e nelle natiche
L’adipofilling® è utilizzato nelle perdite più gravi di
tessuto adiposo ovvero nei buchi più profondi, spesso esito
i traumi, interventi di liposuzione, iniezioni suppurate o
di cortisone. Per i buchi meno profondi è utilizzato il Jano
needle con lo speciale filo di acciaio che consente di
scollare il buco.
Aumento volumetrico della regione glutea
Per aumentare la regione glutea utilizziamo l’innovativo
intervento di adipofilling®. L’intervento è eseguito in
anestesia locale.
Lifting delle braccia
Il lifting delle braccia serve per ridurre la flaccidità
(cute in eccesso) dell’arto superiore. Poiché residua una
cicatrice che va dall’apice dell’ascella al condilo mediale
dell’ulna, l’intervento si effettua prevalentemente nei
pazienti che ne hanno un'effettiva necessità.
Cura dell'insufficienza venosa
Le vene dilatate degli arti inferiori non sono obliterate od
asportate ma "curate" con una nuova metodica di "scleroterapia"
la fleboterapia rigenerativa tridimensionale (T.R.A.P.) ed
una soluzione “rigenerativa”. La "cura" del circolo
perforante fa sparire alla vista tutti i vasi superficiali e
le teleangectasie, il risultato è permanente nel tempo ed il
trattamento è senza complicanze. La fleboterapia è l'unica
vera cura dell'insufficienza venosa perchè tratta la causa
della patologia (insufficienza delle perforanti e meiopragia)
e non solo l'effetto della patologia, come le tecniche
tradizionali (flebectomia, scleroterapia obliterativa e
safenectomia


Il nuovo concetto non obliterativo, né ablativo ma di cura
del circolo, reso possibile dall'utilizzo di una soluzione
rigenerativa, consente di ottenere questi risultati.
L'applicazione della fleboterapia rigenerativa
tridimensionale (T.R.A.P.) presuppone l'abbandono dei
concetti flebologici tradizionali (altri risultati)
Eliminazione delle teleangectasie
Le teleangectasie sono una diversa espressione
dell'insufficienza delle vene perforanti e come tali devono
essere curate. Obliterare le teleangectasie senza sfruttarle
come "porte" per curare i vasi sottostanti, rappresenta un
errore strategico.


Eiminazione delle teleangectasie con la fleboterapia
rigenerativa tridimensionale. La cura dei vasi non visibili
(rinforzo della parete e diminuzione del diametro del vaso)
diminuisce la ipertensione nei vasi superficiali che
scompaiono alla vista pur utilizzando una soluzione poco
concentrata. L'importanza di di questa nuova cura è
proporzionale all numero di pazienti (centinaia di milioni)
e alla possibilità di un utilizzo preventivo della metodica.
Ringiovanimento delle mani
Le mani possono essere ringiovanite. Le inestetiche macchie
di vecchiaia possono essere eliminate con due sedute di
resurfacing timedchirurgico a 38 Watt, Coag EM 15,
distanziate di sei mesi. Durante il resurfacing l'epidermide
rimane in situ e protegge l'area trattata; le vene dilatate
sono ridotte di diametro con una o due sedute di
fleboterapia; la perdita del tessuto sottocutaneo è corretta
con l'adipofilling®.
Le vene dilatate sono ridotte di diametro iniettando la
soluzione "rigenerativa". Il trattamento dovrà essere
ripetuto dopo un mese. Un adipofilling® e l'eliminazione
delle macchie con il resurfacing timedchrurgico completa il
ringiovanimento delle mani
Revisione delle cicatrici larghe da ustione o da traumi
Le cicatrici larghe possono essere asportate e suturate,
senza alcun scollamento dei tessuti utilizzando il Jano
needle. Con il Jano needle® è possibile distribuire la
tensione a distanza dai margini della ferita, che può
pertanto essere suturata senza tensioni con un buon
risultato estetico. Evitare lo scollamento consente di
mantenere una buona vascolarizzazione ed innervazione della
cute della cute.

Dopo l'escissione delle cicatrici il filo elastico è
inserito con il Jano needle® (ago atraumatico a due punte)
realizzando, senza scollamento, una sutura a distanza dei
margini della ferita. A sinistra in basso il completamento
della sutura elastica. A destra in basso il risultato.
Liposuzione
La liposuzione può essere effettuata in tutto il corpo,
dalla parete toracica e dal dorso, ai fianchi e all’addome,
dalle cosce, alle ginocchia e alle caviglie. L’intervento è
normalmente effettuato in anestesia locale assistita
Addominoplastica
L’addominoplastica è spesso preceduta da una liposuzione
della regione sopraombelicale. L’intervento è normalmente
eseguito in anestesia generale.
|